Il gioco illegale in Portogallo è una industria di tutto rispetto.
Secondo gli ultimi dati del Ministero delle Finanze ogni anno verrebbero spesi circa 50 mln di euro per giochi irregolari e non gestiti dallo Stato. Il
Portogallo, insieme alla
Francia, sono gli unici due paesi europei dove viene vietata l’istallazione degli apparecchi a premio. Ma apparecchi irregolari e soprattutto il gioco on line rappresentano quello che il Ministero definisce il gioco clandestino.
L’unica attivitàdi gioco d’azzardo consentita, quella dei casinò, ha fatturato nel 2005 310 mln di euro. Un risultato tutt’altro che positivo che risente anche della crisi economica in cui versa il Paese. Nel 2001 la raccolta dei casinò raggiunse oltre 287 mln di euro, l’anno seguente raggiunse 301 mln e nel 2003 scese a 301 mln. Nel 2004 raggiunse la quota 299. Le slot machines rappresentano in assoluto il gioco preferito dai portoghesi e nel 2005 hanno garantito l’84% della raccolta. Perdono d’importanza invece i giochi da tavolo che “raccolgono� solo il 13% delle giocate. Il Bingo rappresenta il 2,7% del mercato. (Jamma)