Richard Branson delle scommesse ne sa qualcosa. Da quando nel 1973 ha lanciato la casa discografica Virgin, ha sempre scommesso su nuovi business: i treni, le carte di credito, le aerolinee, la telefonia - persino il turismo spaziale (Virgin Galactic). Ora il miliardario britannico si lancia in una nuova sfida: quella dei casinò. Nel mirino di Branson è finita Macao, dove l’imprenditore vuole aprire un resort da tre miliardi di dollari. L’idea è di costruire una mini cittàcon tre alberghi, siti d’intrattenimento e, ovviamente, tante sale da gioco.
(Richard Branson)
La scelta dell’ex-colonia portoghese (restituita alla Cina nel 1999) invece della più nota Las Vegas non è casuale. Da capitale del gioco in Asia, Macao a fine 2006 è diventata la capitale mondiale del gambling. Per la prima volta la cittadina asiatica (500mila abitanti e 24 casinò) ha superato lo Strip del Nevada come giro d’affari: circa 7 miliardi di dollari contro i 6,6 miliardi incassati da Las Vegas. Un sorpasso che, secondo gli analisti, difficilmente saràrecuperabile.
Qualunque formula Branson proporrà, prima di costruire deve superare un ostacolo importante: la licenza. Non si tratta di un problema banale, dato che il governo cinese ha promesso di non emettere nuove licenze almeno fino al 2009. Per partire prima, Virgin dovràtrovarsi un partner giàin possesso dei permessi. La scelta non manca: da quando Pechino ha chiuso il monopolio sui casinò in mano al tycoon locale Stanley Ho, di operatori ne sono arrivati tanti. Soprattutto da Las Vegas.
A settembre Wynn Resorts, ha aperto un mega casinò da 1,2 miliardi di dollari. A metà2007 apriràil Venetian Macao, un resort da 2,3 miliardi del gruppo Las Vegas Sands - gruppo che nel 2004 ha aperto il Sands Macao, il casinò più grande al mondo in termine di tavoli da gioco. E questi sono solo gli esempi più recenti. E Virgin? Visti gli ingenti investimenti necessari, non è detto che i concorrenti locali siano disposti ad aprire le porte a una nuova iniziativa del vulcanico sir Richard.
Gordon Sorlini per “Finanza & Mercati�