
La settimana scorsa, la più alta corte in Francia ha rovesciato un giudizio che proibiva alla ditta di scommessa maltese,
Zeturf, di accattare scomesse da nazionali francesi.
L’amministratore del Zeturf, Emmanuel de Rohan Chabot, ha suggerito che la Francia deve cambiare le sue leggi visto che il processo legale dovràinevitabilmente cominciare un’altra volta da capo, ma la causa è stata una grande sconfitta per l’operatore statale. Adesso, la ditta statale è sotto pressione da parte delle autoritàfrancesi e la commissione d’europa per avere ottenuto dalla corte francese per la prima volta fino ad ora un giudizio contro uno degli operatori nazionali.
Storicamente, le corti nazionali hanno sempre protetto gli interessi dei propri cittadini, ma con le cause recenti come come con Placanica in Italia, gli enti legali sono costretti di considerare attentamente le legge dell’ UE prima di emettere un giudizio. La corte ha decretato che il monopolio dello stato sarebbe giustificato solo se fosse parte di una mossa contro frode o crimine. La Comissione Europea ha giàdocumentato la sua opinione che il sistema di gambling Francese va contro le leggi Europee, quotando l'articolo 49 del Patto Europeo che garantisce libertàdi commercio.