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Non è che sia impossibile procedere ad un'armonizzazione delle leggi sul
gambling a livello europeo", ha sostenuto il professor Alber nella tavola rotonda di questa mattina a Bruxelles. "E' che manca la volontà politica. Ogni Stato è convinto della bontà del proprio sistema ed alcune peculiarità come la differente tassazione e il forte contributo del gioco all'Erario, rendono molto difficile poter trovare un accordo".
Ci sono quattro strade verso le quali potrebbe muovere una legislazione unitaria, spiega Alber: la proibizione, il Monopolio statale totale, il sistema di concessioni europeo ed infine la liberalizzazione assoluta. "Noi come Eba" ha dichiarato Törbjorn Hire, portavoce dell'Eba, "non siamo affatto sostenitori della liberalizzazione completa. Siamo per la regolamentazione in un mercato internazionale e competitivo. Il sistema dei Monopoli così rigido porta ad un effetto contrario a quello formalmente perseguito. In realtà spinge i giocatori verso gli operatori più spregiudicati. Invece più provider legali, quindi più competizione, significherebbero secondo noi un maggiore controllo e autocontrollo del mercato nell'interesse di ciascuno e soprattutto dei giocatori."