I tentativi australiani di filtrare i contenuti di internet accessibili ai propri cittadini sta incontrando la decisa opposizione dei difensori delle libertà civili e dei gruppi anti-censura. Il governo sta proponendo un sistema che bloccherà materiale come la pornografia infantile ed i
casinò online dai computer di tutto il paese.
La proposta del governo australiano ha lo scopo bloccare "contenuti indesiderati", come li ha definiti l’autorità australiana per le comunicazioni ed i media. La parte difficile è stabilire quali sono i "contenuti indesiderati". Dopo tutto, se un contenuto fosse indesiderato per tutti, non ci sarebbe alcuna necessità di filtrarlo, poiché nessuno guarderebbe un contenuto che non interessa. E come sanno tutti quelli la cui e-mail dovrebbe essere in grado di filtrare gli spam, tali filtri fanno fatica a capire se qualcosa è "spazzatura" oppure un contenuto legittimo.
Il sistema a due livelli proposto dall’
Australia, permetterebbe ai cittadini di scegliere limiti ancora più stringenti rispetto ai siti accessibili, ma al primo livello il filtro sarebbe obbligatorio e comune in tutto il paese. Alcuni australiani si chiedono se il miglior sistema per prevenire le attività criminali sia davvero quello di eliminarne gli strumenti.
Se fosse così, perché non fermare le rapine in banca semplicemente chiudendo le banche, oppure perché non bloccare le strade per evitare gli eccessi di velocità ? Gli oppositori hanno anche sottolineato che il costo del programma, ed il fatto che rallenterà la trasmissione internet dell’87%, non eviteranno il fenomeno dilagante della pornografia infantile che viene scambiata soprattutto peer-to-peer (tra due computer) e l’inclusione accidentale di quasi un 10% percento di siti legittimi che verrebbero anch’essi bloccati.
Gli australiani hanno iniziato un programma "Save the Net" (salviamo la rete), per informare la gente sulla pericolosa direzione che sta prendendo il governo. Un membro del programma ha assimilato l’idea del censore con il tentativo di leggere ogni singola lettera inviata per posta prima di decidere se consegnarla al destinatario o meno.