La richiesta di chiarificazione nell’ambito della normativa spagnola sul
gioco d’azzardo online rimane per il momento in stallo. I benefici in termini di tasse, la protezione dei giocatori e la fornitura di servizi gratuiti da parte delle altre nazioni europee sono i principali problemi legali in ballo. Il governo, non molto tempo fa, aveva dichiarato che avrebbe presentato delle linee guida sul settore.
Il limbo dell’indecisione da parte del governo spagnolo costerà alla nazione molti euro in termini di tasse non incassate. Proprio le tasse sono al centro della discussione attuale. L’Associazione Spagnola degli Scommettitori su Internet (Aedapi) stima che le entrate degli operatori di gioco online hanno superato lo scorso anno i 200 milioni di euro, il che tradotto in tasse non incassate equivale a circa 20 milioni di euro (se si immagina un’aliquota del 10%).
"Una regolamentazione è necessaria, così invece che essere versate in Inghilterra, Austria o Malta, le tasse verranno pagate in Spagna. I membri dell’Aedapi chiedono di pagare le tasse qui.” Ha detto un rappresentante dell’associazione. Gli operatori esteri pagano le tasse nei loro paesi di origine. Nel caso delle società inglesi, il gioco online viene tassato al 15%. Nella regione di Madrid le entrate da gioco d’azzardo hanno una tassazione più competitive del 10%.
Il reportage di Swiss-Presse su questo tema afferma che la legislazione potrebbe richiede almeno un altro anno per essere portata a termine. La prossima conferenza di Maggio 2009 a Madrid spingerà gli spagnoli a rompere gli indugi oppure renderà la decisione ancora più difficile. Gli operatori nazionali ed internazionali che stanno pensando di entrare nel mercato del gioco d’azzardo online, sanno fin troppo bene che il governo si prende il tempo che vuole quando sono in ballo decisioni importanti.