
L’associazione spagnola degli operatori di scommesse sportive, l’Aedapi -
Asociación Española de Apostadores Deportivos por Internet – ha formulato alle istituzioni richiesta di una legislazione unitaria a livello europeo sulle scommesse sportive, che permetta la libera prestazione dei servizi su tutto il territorio europeo da parte di societàtitolari di licenza in un qualunque paese dell’UE, come ha specificato Sasha Michaud, responsabile
Betfair Spagna e vice-presidente di Aedapi.
Sul territorio spagnolo, dove negli ultimi anni si è registrato un grande boom delle scommesse online, la regolamentazione rischia di essere ancora più complicata che in altri paesi essendo demandata alle comunitàautonome e ponendo dunque seri problemi di gestione dal punto di vista della mobilitàterritoriale, in contraddizione con la natura “atopica� di internet, obbligando inoltre gli operatori interessati al mercato spagnolo – che Aedapi ha calcolato essere almeno 15 – non solo a richiedere pluralitàdi licenze, ma anche ad installare sistemi informatici specifici secondo gli standard di ciascuna comunità.
Oltretutto, finora l’unica comunitàa dar vita ad una regolamentazione sul tema è stata Madrid. Ma tutti sono concordi sulle possibilitàdi crescita di un settore che sta ormai diventando il riferimento per i giochi a tema calcistico in Spagna, visti i risultati negativi della Quiniela (il nostro Totocalcio) che nel 2006 ha visto scendere le entrate del 2,73%. In Spagna si scommette in effetti soprattutto sul calcio, oltre a sport locali come la “pelota vasca�, giocata soprattutto nei Paesi Baschi e che sta ottenendo grande successo anche fra gli scommettitori.
agicoscommesse