L’Estonia ha reso effettivo il suo Gambling Act, una norma che prevede che i
casinò online debba essere collocati in server situati nel paese. Precedentemente, la legge proibiva ai server estoni di ospitare siti di gioco, ma ora i siti collocati al di fuori del paese saranno bloccati. L’Estonia sta' utilizzando questo cambiamento per aumentare le entrate dello Stato. I siti di gioco online che vogliono operare in Estonia, dovranno pagare una tassa sulle concessioni governative, oltre al 5% di imposta sull’utile lordo.
L’Estonia è l’ultimo, tra i membri dell’Unione Europea, ad ignorare le regole del trattato che richiede a tuttigli Stati di accettare reciprocamente le licenze e le procedure di regolamentazione valide in altri paesi membri e le varie procedure di regolamentazione, componenti essenziali per la creazione di un reale mercato unico. La Germania e la Francia sono tra i paesi in contrasto con la Commissione Europea proprio a causa delle loro politiche iperprotezionistiche.
Secondo l'Estonia Free Press, la condizione che richiede ai casinò online di avere sede in Estonia dovrebbe essere revocata il prossimo anno, permettendo così una concorrenza libera e leale con gli operatori di
gioco online stranieri. Alcuni esperti del settore del gioco estone affermano che il mercato dovrà aprirsi, altrimenti il paese dovrà fare i conti con l'esodo degli operatori del settore del gioco online.
“La possibilità che il
poker online possa essere limitato non è una buona notizia per noi,” ha detto il professionista di poker estone Imre Leibold al Baltic Times. “Se la situazione peggiora, si può considerare un cambiamento di residenza o di andare a lavorare all’estero come i muratori estoni in Finlandia.”
