Ecco alcuni autorevoli commenti sulla decisione della
AAMS di oscurare 600 siti di bookmakers stranieri.
"La decisione di tornare sui propri passi da parte del Governo e quindi di Aams probabilmente, è dovuta alla procedura di infrazione che la Comunità Europea ha avviato nei confronti dell'Italia", spiega l'avvocato Marco Ripamonti, legale esperto del settore dei giochi e difensore di
Astrabet, uno dei bookmaker con domicilio fiscale nell'isola di Malta, oscurato da Aams.
"La Finanziaria sembra invitare al rispetto dei principi comunitari - analizza Ripamonti - è ancora presto per capire quali azioni andranno intraprese, anche perché sarà decisiva la reazione dei Monopoli nella fase immediatamente successiva allo sblocco dei siti che dovranno intervenire per regolamentare nuovamente il settore".
"Bisogna solo aspettare quello che succede e come l'approvazione dell'emendamento modificherà il quadro normativo di riferimento. Di certo da qualche mese si intravedono aperture sostanziali nella legislazione italiana verso il gioco online". Sottolinea Incardona legale di alcuni bookmakers inglesi.
E' il solito affare all'italiana - commenta, dietro promessa di anonimato, un manager che lavorava con un bookmaker oscurato - la classica operazione per rastrellare soldi. Prima si oscurano i siti, poi si apre al gioco con un Bando statale e adesso si riaprono i siti".
Di cosa si ha paura? Si tratta esclusivamente di preservare il monopolio o quasi degli operatori pubblici (esempio in Francia e Germania) o qualcos'altro cova sotto?
Se si avesse paura di denaro per così dire "sporco", bisognerebbe colpire non in maniera generica tutte le aziende ma solo quelle su cui esistono sospetti; del resto invece se il
timore è quello di perdere introiti fiscali, non si capisce perchè non si debba concedere una licenza per mettere tutto in regola e approfittare della capacità di questi operatori di creare liquidità , di cui poi in parte beneficerebbero club e federazioni e non ultimo le finanze pubbliche.
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