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Cronaca
Thursday, 25 March 2010
Il gioco d'azzardo in Bulgaria è rimasto illegale fino agli anni '90, quando il governo bulgaro riconobbe la necessità di legalizzare le sale da gioco per i suoi cittadini. Il governo varò leggi che liberalizzavano il settore del gioco online in modo che i cittadini potessero scommettere legalmente nei casinò tradizionali.
Nel 2008, la Bulgaria ha deciso di legalizzare anche il gioco online ed ha iniziato a raccogliere, sotto forma di tasse, alcuni dei profitti che stavano lasciando il paese verso operatori con sede all'estero. Gli operatori di gioco online sono attualmente sottoposti ad un'aliquota fissa del 10%. Sfortunatamente però questa è una percentuale di tassazione molto alta rispetto a quelle applicate da alcune giurisdizioni estere, che richiedono invece tasse del 1,5% sui proventi derivanti da attività di gioco online.
Con tasse governative così alte, gli operatori di gioco online sono comunque in grado di generare enormi profitti grazie al grande numero di giocatori, bulgari e stranieri, che visitano i loro siti di casinò online. Il governo della Bulgaria crede di poter attirare ancora più clienti nei siti di casinò online e recentemente ha stilato un piano per trattare il gioco online alla stregua di un turismo virtuale.
Il progetto è quello di lanciare una campagna marketing per attirare i turisti, dalla Turchia e dai Paesi confinanti che hanno vietato tutte le forme di gioco online, nei loro siti di scommesse. Utilizzare il gioco online come elemento della campagna promozionale sul turismo, è un modo eccezionale e di sicuro successo per attirare l'attenzione sulla Bulgaria e su quello che il paese ha da offrire agli stranieri.
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Cronaca
Sunday, 17 January 2010
L’Estonia ha reso effettivo il suo Gambling Act, una norma che prevede che i casinò online debba essere collocati in server situati nel paese. Precedentemente, la legge proibiva ai server estoni di ospitare siti di gioco, ma ora i siti collocati al di fuori del paese saranno bloccati. L’Estonia sta' utilizzando questo cambiamento per aumentare le entrate dello Stato. I siti di gioco online che vogliono operare in Estonia, dovranno pagare una tassa sulle concessioni governative, oltre al 5% di imposta sull’utile lordo.
L’Estonia è l’ultimo, tra i membri dell’Unione Europea, ad ignorare le regole del trattato che richiede a tuttigli Stati di accettare reciprocamente le licenze e le procedure di regolamentazione valide in altri paesi membri e le varie procedure di regolamentazione, componenti essenziali per la creazione di un reale mercato unico. La Germania e la Francia sono tra i paesi in contrasto con la Commissione Europea proprio a causa delle loro politiche iperprotezionistiche.
Secondo l'Estonia Free Press, la condizione che richiede ai casinò online di avere sede in Estonia dovrebbe essere revocata il prossimo anno, permettendo così una concorrenza libera e leale con gli operatori di gioco online stranieri. Alcuni esperti del settore del gioco estone affermano che il mercato dovrà aprirsi, altrimenti il paese dovrà fare i conti con l'esodo degli operatori del settore del gioco online.
“La possibilità che il poker online possa essere limitato non è una buona notizia per noi,” ha detto il professionista di poker estone Imre Leibold al Baltic Times. “Se la situazione peggiora, si può considerare un cambiamento di residenza o di andare a lavorare all’estero come i muratori estoni in Finlandia.”
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Cronaca
Friday, 17 July 2009
L'Unione Europea dovrebbe essere un mercato unico, almeno questo è quello che ci si attende se si presta ascolto alle dichiarazioni dei politici e se si valutano le norme comunitarie in vigore. Ma ad uno sguardo più attento si può vedere che all'interno di questa grande entità sovranazionale ci sono delle incrinature. Uno studio condotto da Parlamento Europeo lo scorso anno ha reso noto che 7 dei 27 membri dell'Unione Europea hanno messo fuori legge il gioco online. Delle altre 20, solo 13 hanno effettivamente liberalizzato i loro mercati. Gli altri Paesi invece limitano il gioco online attraverso monopoli o norme che richiedono licenze ed autorizzazioni rilasciate dallo Stato.
Il colpo più forte subito in questi giorni dalle società di gioco proviene dall'Olanda, la quale consente ai suoi residenti di piazzare scommesse online sono attraverso una società di monopolio statale, De Lotto. In febbraio, il Ministro della Giustizia olandese ha avvertito le banche del paese che sarebbero state perseguite nel caso avessero trasferito fondi da conti di cittadini olandesi verso i conti dei casinò online con sede all'estero.
Anche altri Paesi stanno attuando divieti di vario tipo. Germania, Estonia, Svezia e Ungheria hanno approvato o stanno valutando leggi che obblighino i fornitori di servizi internet a bloccare l'accesso ai siti di gioco. Le motivazioni che vengono fornite a supporto di questi provvedimenti fanno riferimento alla protezione dei consumatori. Un argomento che si dimostra tuttavia debole in quei paesi dove il gioco d'azzardo è gestito da Monopoli di Stato.
Il vero problema sono i soldi: le società straniere stanno infatti facendo grande concorrenza ai vari monopoli nazionali e sono in grado di drenare molte entrate. Molte società di gioco straniere hanno la loro sede a Gibilterra dove le tasse sulle vincite sono solo dell'1%, un tasso molto basso se confrontato con ad esempio l'Olanda che impone invece il 26%. E' ovvio quindi che i casinò online stranieri siano in grado di offrire bonus e promozioni migliori e più allettanti di quelli offerti dai siti di gioco online gestiti dai singoli governi. Ecco perchè i governi stanno serrano le file, togliendo la libertà di scelta ai giocatori....noi non siamo d'accordo e voi?
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Cronaca
Wednesday, 27 May 2009
Il progetto olandese di imitare la legge americana UIGEA istituendo sanzioni penali sulle transazioni di pagamento verso il casinò online ha provocato trambusto. Il primo operatore di gioco online denunciato, Betfair e la Commissione Europea stanno minacciando di ricorre ad un'azione legale internazionale contro il divieto posto al gioco online.
L'ordine alle banche, emesso dal Ministero della Giustizia Olandese, di rifiutare transazioni che coinvolgano siti di gioco è visto come una misura protezionistica volta a tutelare il monopolista olandese De Lotto. Le regole dell'UE richiedono agli stati membri di consentire ai concorrenti stranieri di offrire servizi che sono forniti in maniera legale da operatori nazionali. “Crediamo che l'Olanda sia in diretto contrasto con le regole dei mercati interni e indagheremo sulla questione” ha detto Charlie McCreevy, Commissario Europeo sui Mercati Interni.
McCreevy ha citato l'Olanda come uno dei paesi più intransigenti, tra le nazioni europee, per quanto riguarda le violazioni relative ai casinò online. Stanco della mancanza di risposte in merito al rispetto delle regole, McCreedy ha detto che la Corte di Giustizia Europea potrebbe essere il prossimo passo per far attuare le norme in materia di commercio nell'Unione Europea. “Abbiamo detto già l'anno scorso che almeno 10 Stati stavano contravvenendo alle norme europee sul mercato interno, per quanto riguardava il gioco d'azzardo” ha aggiunto McCreedy. “Mentre molti stati membri sono intervenuti, l'Olanda non lo ha fatto”.
Molti gruppi europei come la Remote Gaming Association hanno presentato ricorsi contro l' UIGEA presso la Commissione Europea, il presidente di iMEGA Joe Brennan, Jr., ha detto che i legislatori di Washington non daranno molta attenzione alle richieste della Commissione Europea almeno fino a quando la sua stessa situazione non sarà regolata. Brennan afferma che risolvere la confusione dell'Unione Europea è assolutamente necessario se si vuole che il Congresso prenda sul serio le violazioni sul libero scambio.
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Cronaca
Tuesday, 24 March 2009
Molte persone pensano che la gran parte delle scommesse online venga fatta negli Stati Uniti. Ma si sbagliano. Se si dà retta ai risultati di un nuovo studio condotto dai professori Robert Williams e Robert Wood della Università di Lethbridge, la realtà sembra essere differente. Lo studio è stato presentato dal The Sunday Telegraph ed i risultati indicano che la Nuova Zelanda e l’Australia sono i paesi leader per quanto riguarda le scommesse online.
Entrambi tali nazioni contano scommesse medie mensili del valore di $400 per giocatore. Lo studio è stato condotto su oltre 20.000 persone in 105 paesi del mondo. I giocatori dell’ Australia e della Nuova Zelanda hanno dichiarato di giocare online in media $435, al mese. Tale cifra è la più alta rilevata dallo studio. “I giocatori online australiani riferiscono medie di scommesse mensili più alte della media generale del nostro campione” ha dichiarato il professor Wood, “questo suggerisce che gli scommettitori online australiani spendono di più di quelli di altre nazioni.”
Alcuni pensano che il gioco d’azzardo online australiano necessiti di una regolamentazione più rigida. L’uso delle carte di credito per scommettere online è la preoccupazione principale per almeno uno dei coordinatori del comitato sui problemi legati al gioco dell’Esercito della Salvezza.
“Vorremmo sostenere qualsiasi divieto riferito alla possibilità di scommettere usando carte di credito e crediamo che il governo federale dovrebbe occuparsi di questo” ha detto Gerard Byrne. Centrebet è al centro del settore del gioco d’azzardo online con una crescita delle entrate provenienti da scommesse online, nel corso dell’ultimo anno, del 10%.
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Cronaca
Tuesday, 2 December 2008
I tentativi australiani di filtrare i contenuti di internet accessibili ai propri cittadini sta incontrando la decisa opposizione dei difensori delle libertà civili e dei gruppi anti-censura. Il governo sta proponendo un sistema che bloccherà materiale come la pornografia infantile ed i casinò online dai computer di tutto il paese.
La proposta del governo australiano ha lo scopo bloccare "contenuti indesiderati", come li ha definiti l’autorità australiana per le comunicazioni ed i media. La parte difficile è stabilire quali sono i "contenuti indesiderati". Dopo tutto, se un contenuto fosse indesiderato per tutti, non ci sarebbe alcuna necessità di filtrarlo, poiché nessuno guarderebbe un contenuto che non interessa. E come sanno tutti quelli la cui e-mail dovrebbe essere in grado di filtrare gli spam, tali filtri fanno fatica a capire se qualcosa è "spazzatura" oppure un contenuto legittimo.
Il sistema a due livelli proposto dall’ Australia, permetterebbe ai cittadini di scegliere limiti ancora più stringenti rispetto ai siti accessibili, ma al primo livello il filtro sarebbe obbligatorio e comune in tutto il paese. Alcuni australiani si chiedono se il miglior sistema per prevenire le attività criminali sia davvero quello di eliminarne gli strumenti.
Se fosse così, perché non fermare le rapine in banca semplicemente chiudendo le banche, oppure perché non bloccare le strade per evitare gli eccessi di velocità? Gli oppositori hanno anche sottolineato che il costo del programma, ed il fatto che rallenterà la trasmissione internet dell’87%, non eviteranno il fenomeno dilagante della pornografia infantile che viene scambiata soprattutto peer-to-peer (tra due computer) e l’inclusione accidentale di quasi un 10% percento di siti legittimi che verrebbero anch’essi bloccati.
Gli australiani hanno iniziato un programma "Save the Net" (salviamo la rete), per informare la gente sulla pericolosa direzione che sta prendendo il governo. Un membro del programma ha assimilato l’idea del censore con il tentativo di leggere ogni singola lettera inviata per posta prima di decidere se consegnarla al destinatario o meno.
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Cronaca
Saturday, 18 October 2008
La configurazione Play-for-fun preparerà cambiamenti alla legge proposta per legalizzare il gioco su Internet
Sperando che la legislazione imminente legalizzerà il gioco d'azzardo on-line nel paese, il più grande operatore di lotteria della Repubblica ceca, Sazka, ha annunciato dei piani per lanciare un nuovo casinò on-line play-for-fun.
Il governo ceco sta considerando la legalizzazione e regolamentazione del gioco d'azzardo on-line da tempo e legislazione nuova nella Nazione dell’Est Europa potrebbe essere portata per il voto in Parlamento prima della fine del 2008, secondo fonti affidabili. Sazka sta preparando, di conseguenza, la sua nuova offerta on-line gratis per essere pronto a cambiare con giochi in soldi veri una volta che le leggi entrano in vigore, dandogli un margine sui concorrenti stranieri.
E-Sazka.cz è stato lanciato all’inizio di quest'anno come il website di traino, permettendo ai giocatori d'azzardo di Internet di fare scommesse on-line prima di piazzare le loro scommesse presso un punto di vendita al dettaglio, fisico, usando un identificatore di scommessa o codice a barre. La nuova aggiunta di casinò on-line offrirà inizialmente roulette, blackjack, Texas hold'em e altri giochi di poker gratuiti.
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Cronaca
Monday, 21 July 2008
L’arcivescovo cattolico Angel Lagdameo, Presidente della Conferenza Vescovile cattolica delle Filippine, ha affermato questo fine settimana che il gioco d’azzardo è popolare nella zona a causa dell’alto livello di povertà, opportunamente dimenticando sia le azioni del settore del gioco che quelle della Chiesa a favore dei poveri.
Lagdameo ha detto che il gioco d’azzardo è un’attività che nasce dalla disperazione, poiché i poveri provano qualsiasi espediente per ottenere del denaro. L’arcivescovo non ha ricordato che il Philippine Charity Sweepstakes Office dona tutti i proventi della lotteria ad organizzazioni che aiutano gli indigenti, che la lotteria è stata pensata come un metodo per convogliare il denaro della classe media verso i bisognosi.
Anche il marketing fatto per la lotteria si concentra sugli abbienti, incoraggiando la partecipazione come un modo emozionante e divertente per supportare programmi sociali ed aiutare i meno fortunati. Forse l’arcivescovo pensa che le scarse possibilità di vincere la lotteria rendano improbabile che l’acquisto del biglietto si trasformi in vincita, quasi un miracolo. E non è per lo stesso motivo che i poveri spendono i loro ultimi centesimi?
Almeno i fondi raccolti della lotteria vengono specificatamente riservati alle famiglie povere; una tale trasparenza non toccherà mai le casse della Chiesa. Forse quello che dà davvero fastidio all‘arcivescovo è l’aumento delle spese nel gioco d’azzardo in confronto al calo delle donazioni; almeno la lotteria una volta ogni tanto fa anche vincere.
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Cronaca
Friday, 9 May 2008
 Il Vice Ministro delle Finanze della Polonia, Jacek Kapica, ha annunciato il piano di regolamentazione per il gioco d'azzardo on-line del suo governo. Questo dovrebbe avvenire entro la fine del 2008. Le ragioni che stanno dietro al cambiamento di idee sono state fornite dal Sig Kapica quando ha detto:
'Non siamo in grado di controllare questo processo in toto ed è meglio che il Bilancio almeno prenda una parte degli introiti da esso.'
Sembra come se la Polonia si sia schierata con le previsioni più ottimistiche.
Il governo stima che il ricavo lordo del gioco on-line potrebbe raggiungere alte cifre in miliardi (fino a $ 48 miliardi di dollari entro il 2010).
Infine - la pressione dall’ Europa, l'Unione Europea (UE) e, soprattutto, la sua Corte di Giustizia sembra praticamente insormontabile. La sentenza della Corte di Giustizia, dello scorso anno, ha decretato che l'Italia non può utilizzare il diritto penale per bandire i siti di gioco d'azzardo on-line con sede in paesi membri europei, molto probabilmente influenzerà altri paesi, oltre alla Polonia, già nei prossimi mesi.
( Fonti di stampa polacca hanno riferito ampiamente sui tentativi del governo di emulare, eventualmente, le regolamentazioni dell’Italia in materia di gioco d'azzardo on-line, in seguito alla sentenza favorevole nel caso Placanica da parte della Corte Europea di Giustizia, nel marzo dello scorso anno).
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Cronaca
Tuesday, 6 May 2008
SEUL - Due agricoltori multati per gioco d’azzardo dopo che avevano giocato a carte per decidere chi avrebbe pagato il conto del pranzo hanno vinto l’appello presso la corte d’appello della Corea del Sud, secondo quello che è stato riportato.
Il giornale Hankyoreh afferma che la corte suprema ha annullato la decisione di una corte inferiore in merito alla multa di circa 500 dollari a testa riconosciuta ai due agricoltori per aver giocato a poker al fine di stabilire chi dovesse pagare il conto del pranzo.
"Ciò che equivale ad un divertimento una tantum …è un atto irrilevante, non dannoso all’etica del lavoro né ai costumi sociali", sembra sia scritto nella sentenza. Gli uomini erano stati "beccati" dalla polizia nella cittadina meridionale di Cheongdo lo scorso anno. Una corte distrettuale li aveva multati per 500.000 won (506 dollari).
I sud coreani possono scommettere legalmente sui giochi di carte in un solo casinò del paese.
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