ALMATY, Kazakistan� Le sale giochi con casinò e slot machines non sono state sradicate nella capitale commerciale del Kazakhstan, Almaty, secondo quanto detto gli ufficiali martedà scorso. Il Kazakistan ha introdotto una legge a gennaio per chiudere le scommesse che avvengono nelle grandi cittá entro il 31 marzo. I casinò potranno da ora solo operare in due cittadine "resort"�Kapshagai, vicino Almaty, e Shchuchinsk, vicino alla capitale, Astana.
"Tra tutti I 100 locali che abbiamo controllato 99 sono chiusi," Zhanat Tastemirova, ha riportato ai giornalisti il deputato a capo della commissione tasse di Almaty. "Continueremo le ispezioni eseguite giornalmente."
La Russia ha proposto delle restrizioni simili sulle scommesse che non sono ancora state messe in vigore. I casinò sono spuntati ad Almaty ed in altre cittá negli anni ’90 e molti erano usati per reciclare denaro sporco, secondo i critici.
"Il giorno dopo abbiamo comninciato a ricevere lettere dai cittadini che protestavano contro I casinò che stavano spuntando su ogni angolo della strada chiedendoci di fermarli," ha detto Yerlan Buzurbayev, un ufficiale dell’ufficio comunale di Almaty.
La cittá ha offerto aiuto ai padroni dei casinò per cambiare tipo di mestiere ma nessuno di questi ha accettato. "Forse si sposteranno a Kapshagai," ha detto Buzurbayev.
Anche dopo la legge di gennaio, almeno cinque imprenditori hanno fatto richiesta per la licenza sulle scommesse, sicuri di recuperare gli investimenti entro due soli mesi.