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Scritto da barbara in
Cronaca
Venerdì, 17 luglio 2009
L'Unione Europea dovrebbe essere un mercato unico, almeno questo è quello che ci si attende se si presta ascolto alle dichiarazioni dei politici e se si valutano le norme comunitarie in vigore. Ma ad uno sguardo più attento si può vedere che all'interno di questa grande entità sovranazionale ci sono delle incrinature. Uno studio condotto da Parlamento Europeo lo scorso anno ha reso noto che 7 dei 27 membri dell'Unione Europea hanno messo fuori legge il gioco online. Delle altre 20, solo 13 hanno effettivamente liberalizzato i loro mercati. Gli altri Paesi invece limitano il gioco online attraverso monopoli o norme che richiedono licenze ed autorizzazioni rilasciate dallo Stato.
Il colpo più forte subito in questi giorni dalle società di gioco proviene dall'Olanda, la quale consente ai suoi residenti di piazzare scommesse online sono attraverso una società di monopolio statale, De Lotto. In febbraio, il Ministro della Giustizia olandese ha avvertito le banche del paese che sarebbero state perseguite nel caso avessero trasferito fondi da conti di cittadini olandesi verso i conti dei casinò online con sede all'estero.
Anche altri Paesi stanno attuando divieti di vario tipo. Germania, Estonia, Svezia e Ungheria hanno approvato o stanno valutando leggi che obblighino i fornitori di servizi internet a bloccare l'accesso ai siti di gioco. Le motivazioni che vengono fornite a supporto di questi provvedimenti fanno riferimento alla protezione dei consumatori. Un argomento che si dimostra tuttavia debole in quei paesi dove il gioco d'azzardo è gestito da Monopoli di Stato.
Il vero problema sono i soldi: le società straniere stanno infatti facendo grande concorrenza ai vari monopoli nazionali e sono in grado di drenare molte entrate. Molte società di gioco straniere hanno la loro sede a Gibilterra dove le tasse sulle vincite sono solo dell'1%, un tasso molto basso se confrontato con ad esempio l'Olanda che impone invece il 26%. E' ovvio quindi che i casinò online stranieri siano in grado di offrire bonus e promozioni migliori e più allettanti di quelli offerti dai siti di gioco online gestiti dai singoli governi. Ecco perchè i governi stanno serrano le file, togliendo la libertà di scelta ai giocatori....noi non siamo d'accordo e voi?
Scritto da Italia Gambling in
Scommesse
Lunedì, 16 luglio 2007
Questa settimana la Polonia, nazione dell’Europa dell’Est, ha detto che sta avanzando progetti per autorizzare e regolare il gioco d'azzardo online
L’ordine della Corte di Giustizia Europea a favore dei bookmakers Inglesi, a cui erano stati proibite operazioni senza licenza in Italia, ha preparato la strada per nuove leggi, e saràil catalizzatore per altri stati Europei che inizieranno a regolare l’industria del gioco d'azzardo su internet entro i propri confini.
Se non lo faranno potrebbero trovarsi nei guai con la Commissione Europea, il ramo dirigente dell' governo Unione Europea - hanno detto esperti del settore. Il governo della Polonia sta programmando di introdurre delle leggi regolatorie simili a quelle adottate dal governo Italiano risultate dalla decisione ECJ (european court of justice).
"Le norme nazionali che proibiscono di accettare scommesse senza licenza dello stato in questione, limitano la libertàdi servizi, che è contro la normativa della Commissione Europea," ha detto la Corte di Giustizia Europea. "Come risultato, qualsiasi ditta di giochi d'azzardo che vuole promuovere e accettare clienti di qualsiasi stato dell’Unione Europea ha bisogno della licenza di un solo stato."
Gli analisti dell’industria internet , si aspettano che ci "vorràdel tempo" prima che gli stati della EU si conformino alle nuove regole, ma è inevitabile che lo facciano, perchè sono tutti sotto la giurisdizione di leggi e normative dell’Unione Europea.
Alla fine ci si aspetta che gli stati EU cerchino di offrire dei pacchetti licenze più attraenti. Questo potrebbe lasciare indietro il Regno Unito a meno che cambieràidea sull’annuncio della tassa Gioco a Distanza di Chancellor Brown del 15% per i casinò online.
Gli esperti hanno detto che molti nell’industria del gioco d'azzardo online si aspettavano che Brown annunciasse una tassa del 2% o del 3% , che poteva attrarre ditte del gioco d'azzardo online a spostarsi in Gran Bretagna ed a ottenere una licenza.
Oltre all’ordine della Corte Giustizia Europea, ci sono state altre recenti notizie positive per il gioco d'azzardo online, compresa la mossa di legalizzare le entrate dell industria intrattenimento, ancora una volta, negli Stati Uniti, sotto gli auspici del Repubblicano Barney Frank e l’ordine del WTO contro le regole del gioco d'azzardo statunitense troppo restrittive.
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Cronaca
Lunedì, 25 giugno 2007
Secondo la prestigiosa testata giornalistica francese, Le Figaro, mercoledì potrebbe esserci anche una stangata per la Svezia che dovrebbe ricevere, al pari della Francia, un avviso motivato da parte del commissario al mercato unico europeo Charlie McCreevy, per le restrizioni apportate al settore dei giochi e delle scommesse.
E anche la Grecia potrebbe ricevere un primo avvertimento sulla stessa lunghezza d'onda degli altri paesi giàbacchettati dall'Unione Europea. lautomatico
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Scommesse
Giovedì, 7 giugno 2007
 La Commissione Europea ha emesso una seconda dichiarazione rimproverando la bozza del Trattato di Stato su gioco d’azzardo proposta dalla Repubblica Federale di Germania. Dopo un’analisi della bozza condotta da diversi dipartimenti, la Commissione ha espresso serie preoccupazioni in merito alla compatibilitàdel Trattato con le leggi della ComunitàEuropea.
Sebbene la Commissione avesse esaminato solo il divieto sulla proprietàed il coordinamento delle scommesse sportive online e delle lotterie nella sua prima ed esaustiva dichiarazione di posizione nel Marzo 2007, descrivendo la proposta come inconsistente, il documento attuale dei commissari europei discute ulteriori aspetti della bozza di trattato che sono stati visti come non allineati con il trattato della ComunitàEuropea.
Questi aspetti includono limitazioni alla pubblicità, per esempio su internet, al telefono o alla TV e limitazioni alla libera circolazione dei capitali, cioè sui metodi di pagamento.
"L’Unione Europea riconosce che certi stati federali stanno provando sfruttare il loro potere legislativo a dispetto di una legge superordinata, e non – come è stato erroneamente e ripetutamente dichiarato – per proteggere le persone dalla dipendenza da gioco, quanto piuttosto per eliminare la competizione e acquisire i vantaggi economici della monopolio del mercato. Non ci riusciranno� ha dichiarato Rainer Jacken, portavoce del Consiglio d’Amministrazione della societàtedesca di scommesse FLUXX AG.
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Scommesse
Sabato, 28 aprile 2007
Il direttore generale della compagnia statale di scommesse Ungherese, Gábor Székely, ha annunciato un’asta pubblica per l’acquisto di componenti d’informazione tecnologica che serviranno nell’espansione dei servizi scommesse online della compagnia. L’implementazione di alcuni giochi avverrá in 18 mesi a causa delle lunghe procedure legali, ha commentato.
La Szerencsejáték Zrt è il piú grande distributore di servizi scommesse in Ungheria. Non é solamente l’unica ad avere il diritto di distribuire scommesse sportive ed i biglietti per i premi ad estrazione in tutto il paese ma ha anche interessi in quattro casinó Ungheresi.
Alla fine dell’anno scorso la Commissione Europea ha richiesto l’Ungheria di aprire il proprio mercato si sportsbetting agli altri stati membri dell’EU per sostenere l’obbiettivo principale del movimento libero di merci e servizi. E' giàcon l'entrata in Europa non si acquisiscono solo diritti ma anche doveri.
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Cronaca
Mercoledì, 4 aprile 2007
La Commissione Europea sta continuando la sua procedura di informazione su i monopoli applicati dal governo olandese al mercato dei giochi attraverso i due concessionari: De Lotto e Holland Casinò. In questi giorni la Commissione ha inviato una seconda lettera al governo per avere ulteriori informazioni. Il Commissario Europea Charlie McCreevy ha giàavuto modo di dire che la posizione olandese sembra contravvenire alle leggi europee suilla libera circolazione dei servizi.
Il Ministro della giustizia Piet Hein Donnes ha fatto sapere alla Commissione che la posizione del governo è basata sulla necessitàdi contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo , l’illegalità, la criminalitàe la protezione dei consumatori. Al più tardi entro questo mese il Consiglio di Stato esprimeràla sua decisione circa il rifiuto a concedere la licenza ad una societàfrancese per aprire una casa da gioco perché non "rientra negli interessi della nazione". ( jamma)
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Cronaca
Martedì, 27 marzo 2007
Oggi a Bruxelles è stata lanciata l’EGBA – European Gaming and Betting Association – nata dalla trasformazione della più storica EBA, European Betting Association, nata nel 2003, e ormai ampiamente riconosciuta come voce forte degli operatori delle scommesse a livello internazionale per quanto riguarda il diritto ad un mercato regolato e “cross-border�.
Le sfide nel corso degli anni sono cambiate, il mercato è cresciuto fortemente e si è trasformato, dal punto di vista economico ma anche politico e legale. Per questo l’EGBA si propone di promuovere l’implementazione in Europa di un sistema di mercato competitivo, onesto e regolamentato, accessibile a tutti quegli operatori che seguono i massimi standard riguardo alla protezione dei consumatori e dei minori, ed al gioco responsabile in generale.
Come gli standard del codice etico EGBA, sottoscritto da tutte le societàche ne sono parte (Bet-at-home.com, bwin, Carmen Media Group, Expekt, Interwetten, PartyGaming e Unibet) e che dimostra l’intento di EGBA di adottare il metodo del dialogo costruttivo con tutte le parti in causa, compresi i regolatori, le autoritànazionali e internazionali, gli operatori e i consumatori. Nuovo segretario generale dell’EGBA è Sigrid Ligné, svedese, da più di dieci anni attiva nell’ambito delle campagne di lobbying e comunicazione a livello europeo, oltre che al servizio legale della Commissione Europea. Il nuovo sito dell'associazione è www.egba.eu. ( agicos)
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Cronaca
Lunedì, 5 marzo 2007
" Non è che sia impossibile procedere ad un'armonizzazione delle leggi sul
gambling a livello europeo", ha sostenuto il professor Alber nella tavola rotonda di questa mattina a Bruxelles. "E' che manca la volontàpolitica. Ogni Stato è convinto della bontàdel proprio sistema ed alcune peculiaritàcome la differente tassazione e il forte contributo del gioco all'Erario, rendono molto difficile poter trovare un accordo".
Ci sono quattro strade verso le quali potrebbe muovere una legislazione unitaria, spiega Alber: la proibizione, il Monopolio statale totale, il sistema di concessioni europeo ed infine la liberalizzazione assoluta. "Noi come Eba" ha dichiarato Törbjorn Hire, portavoce dell'Eba, "non siamo affatto sostenitori della liberalizzazione completa. Siamo per la regolamentazione in un mercato internazionale e competitivo. Il sistema dei Monopoli così rigido porta ad un effetto contrario a quello formalmente perseguito. In realtàspinge i giocatori verso gli operatori più spregiudicati. Invece più provider legali, quindi più competizione, significherebbero secondo noi un maggiore controllo e autocontrollo del mercato nell'interesse di ciascuno e soprattutto dei giocatori."
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Cronaca
Venerdì, 16 febbraio 2007
Sembrava tutto pronto. Il 27 marzo prossimo presso la sede del Senato francese, il Palazzo di Lussemburgo, si sarebbe dovuta tenere una importante conferenza dal titolo "Per un adeguamento del modello francese del gioco d’azzardo e a vincita".
Dopo la redazione del II Rapporto sul gioco a firma del senatore Trucy, i principali attori del mercato si sarebbero confrontati sul futuro del settore. All’evento era prevista la partecipazione di Xavier Bertrand, Ministro delle Sanità, e di Jean François Copé, Ministro delle Finanze. Scopo della conferenza anche quello di avviare i lavori per la creazione di una autoritàper il gioco e di un osservatorio sui giochi, organismi ritenuti indispensabili per sanare il conflitto tra uno Stato croupier e l’operatore storico. Ma mentre i partecipanti stavano preparando i loro interventi si è deciso di annullare tutto e di rinviare l’evento al prossimo ottobre. Per qualcuno non si tratta di un rinvio casuale, ma di una precisa strategia politica. E’ noto infatti che la Fdj e lo stesso governo non erano molto d’accordo con l’idea. Il timore è che la Commissione si interessi troppo dei lavori della Conferenza, anche per capire qual è la reale posizione assunta dallo Stato francese, posizione che potrebbe rivelarsi molto più indicativa della riposta ufficiale alla richiesta di chiarimenti inviata a seguito dell’avvio della procedura di infrazione per presunte restrizioni al mercato dei servizi per il gioco.
Il dubbio oggi è che la politica del gioco responsabile, promossa attraverso il Cojer e decreto d’urgenza sui minori, sia solo una politica strategica di comunicazione abilmente orchestrata, destinata alla Commissione Europea ( Jamma)
Scritto da Italia Gambling in
Cronaca
Venerdì, 9 febbraio 2007
Un'importante alleanza in vista tra l'Unione Europea e le associazioni di gaming ufficiali delle Antille e delle Barbados: motivo dell'accordo la lotta comune per l'abbattimento della legge contro il gioco d'azzardo online varata e giàapplicata dagli Stati Uniti d'America.
Mark Mendel, avvocato dell'organizzazione del mercato delle Antille e delle Barbados ha cercato il commissario al mercato unico europeo Charlie McCreevy per stringere una preziosa alleanza contro la legge Usa che ha messo in ginocchio tante societàdi gioco online. "Penso che una sinergia tra le due istituzioni potrebbe essere molto utile ed efficace a livello governativo", ha dichiarato Mendel. (lautomatico)
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